di Chiara Ercoli (project manager, Industria 4.0 e Turismo)

Giorni fa, all’evento Industria 4.0 organizzato da Confindustria Macerata sui temi della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, molti sono stati gli spunti offerti dal moderatore del convegno, Sebastiano Barisoni, Vice Direttore Esecutivo di Radio 24 – Il Sole 24 Ore, che, grazie ai contributi di esperti, imprenditori e dei Rettori delle università locali, hanno dibattuto su temi importanti che portano ad un cambiamento dove nessun settore è escluso, cambiamento dovuto da una profonda convergenza e interconnessione tra mondo fisico e mondo digitale.

Gli imprenditori si trovano a raccogliere nuove sfide legate alla competitività e all’internazionalizzazione, tendendo ad una nuova organizzazione della catena del valore, ripensando ai prodotti e ai modelli di business.

La globalizzazione ha cambiato il modo di ideare, innovare e fornire prodotti e servizi. Il data-driver innovation è un fenomeno dirompente e fondamentale per la crescita delle aziende, perché consente di analizzare ciò che i clienti vogliono e di sviluppare attività ottimizzate per massimizzare i profitti. Si tratta di un percorso di innovazione profondo che alcune aziende hanno già avviato e che portano avanti ponendolo al centro della loro strategia di business.

L’Italia, negli ultimi anni, è cresciuta meno velocemente rispetto agli altri paesi europei. Questo però non vuol dire che non possa recuperare, infatti, analizzando la fotografia delle imprese italiane sull’introduzione delle tecnologie 4.0, vediamo un crescente interesse verso il digitale, specie per il mondo della sicurezza, del cloud e della meccatronica.

La vera sfida è creare un sistema competitivo, di fermento tecnologico con logiche di open innovation, caratterizzato dall’introduzione di nuove tecnologie, dall’analisi dei dati, dall’intelligenza artificiale posta sopra la cultura del dato, con l’obiettivo di migliorare l’automazione, di estrapolare l’informazione per creare valore per l’azienda, cercando di capire cosa succederà in futuro, individuando servizi proattivi, assistenze predittive, servizi a valore aggiunto.

A ciò si aggiunge l’introduzione di nuovi device che portano a nuove modalità di interazione, sistemi immersivi che permettono di sovrapporre il digitale al mondo reale, facilitando il lavoro a distanza, condividendo e sovrapponendo contenuti digitali a c’ho che si sta vedendo.

In un contesto come quello marchigiano, che rispecchia il sistema paese, a forte vocazione industriale, principalmente rappresentato da piccole e medie imprese, l’Industria 4.0 rappresenta una delle traiettorie d’innovazione prioritarie per lo sviluppo del territorio, per passare dal saper fare artigianale ad un contesto industriale, per facilitare e rafforzare le filiere ed esser più forti, per internazionalizzare.

La missione delle aziende ICT, come e-Lios, caratterizzate da un forte grado di competenze tecnologiche, è proprio quella di creare una strategia innovativa che porti ad un percorso evolutivo, personalizzato sulle esigenze delle aziende. La sfida potrà essere vinta soltanto in un’ottica di sinergia, generando nuove idee e creando progetti trasversali dove lavorare insieme, facendo crescere i giovani, le imprese e l’intero sistema economico.

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